Servizio Civile Regionale 2026: quasi 200 candidature in Romagna confermano la voglia dei giovani di mettersi in gioco

Data:
27 Luglio 2026

Il Bando di Servizio Civile Regionale 2026 si chiude con un risultato che racconta un territorio vivo e partecipativo. Nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini sono state infatti presentate 193 candidature per i 120 posti disponibili nei progetti promossi dagli enti aderenti al Coordinamento degli Enti di Servizio Civile delle Province Romagnole.

Un dato che conferma quanto il Servizio Civile Regionale continui a rappresentare un’opportunità concreta per tanti giovani desiderosi di vivere un’esperienza di crescita personale, formazione e cittadinanza attiva.

 

Paola Casara

 

Un territorio che investe sui giovani

Dietro questi numeri c’è il lavoro di una rete composta da enti pubblici, associazioni e organizzazioni del Terzo Settore che, anche quest’anno, hanno collaborato per progettare e promuovere percorsi capaci di rispondere ai bisogni delle comunità e, allo stesso tempo, di offrire esperienze formative di qualità ai volontari.

I progetti coinvolgono ambiti molto diversi: educazione, servizi sociali, cultura, tutela dell’ambiente, biblioteche, attività con bambini e adolescenti e percorsi di inclusione sociale. Esperienze che permettono ai giovani di acquisire competenze, sviluppare senso di responsabilità e contribuire concretamente al benessere del territorio.

I numeri del bando

La provincia di Forlì-Cesena registra il maggior numero di candidature, con 139 domande per 97 posti disponibili.

Ravenna si distingue invece per il miglior rapporto tra candidature e posti disponibili, a conferma della forte attrattività dei progetti attivati.

Anche Rimini chiude il bando con un risultato positivo, segnale dell’interesse crescente verso esperienze di volontariato qualificato e partecipazione civica.

Un risultato costruito insieme

Il buon esito del bando è stato accompagnato da un importante lavoro di orientamento e comunicazione, che ha coinvolto gli enti del Coordinamento nell’informare i giovani sulle opportunità offerte dal Servizio Civile Regionale e nell’accompagnarli nella scelta del progetto più vicino ai propri interessi e alle proprie aspirazioni.

Le parole della presidente Paola Casara

«Le quasi duecento candidature raccolte rappresentano un segnale importante per tutto il territorio romagnolo. Dietro questi numeri ci sono giovani che hanno deciso di dedicare parte del proprio tempo agli altri, scegliendo di mettersi in gioco all’interno di servizi educativi, sociali, culturali e ambientali.

È una scelta che merita riconoscimento e che conferma quanto il Servizio Civile Regionale continui ad essere uno straordinario strumento di crescita personale e di cittadinanza attiva.

Desidero ringraziare tutti gli enti che hanno partecipato al bando, gli operatori, i progettisti, i formatori e le tante persone che hanno lavorato con passione per accompagnare i ragazzi in questo percorso. I risultati ottenuti sono il frutto di una rete territoriale solida, costruita negli anni attraverso la collaborazione tra enti locali e Terzo Settore.

Continueremo a lavorare perché questa opportunità raggiunga un numero sempre maggiore di giovani e perché tutte le realtà coinvolte possano valorizzare al meglio i propri progetti. Rafforzare la cultura del Servizio Civile significa investire sul futuro delle nostre comunità, promuovendo partecipazione, solidarietà e responsabilità civile.»

Ora iniziano i colloqui

Con la chiusura del bando prende avvio la fase dei colloqui di selezione. Per i candidati sarà l’occasione di conoscere più da vicino gli enti e i progetti per cui hanno presentato domanda.

Ricordiamo che la partecipazione al colloquio è un passaggio fondamentale del percorso selettivo: la mancata presentazione, salvo giustificato motivo, comporta l’esclusione dalla procedura. (Leggi qui i nostri consigli per il colloquio)

Anche gli idonei non selezionati possono avere un’opportunità

Chi dovesse risultare idoneo ma non immediatamente selezionato non deve scoraggiarsi. Le graduatorie possono infatti scorrere in caso di rinunce o di posti che dovessero rimanere vacanti presso altre sedi.

Per questo è importante continuare a seguire con attenzione le comunicazioni degli enti e della Regione Emilia-Romagna anche dopo la pubblicazione delle prime graduatorie: il percorso potrebbe non essere ancora concluso e potrebbero aprirsi nuove opportunità di inserimento.

Ultimo aggiornamento

27 Luglio 2026, 08:13